Diritti LGBT

Nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Costituzione italiana, chiediamo che i candidati alle prossime elezioni amministrative per Roma Capitale, Assemblea Capitolina e Municipi della città si impegnino a favorire politiche inclusive per riconoscere pari diritti e dignità alle persone LGBT.
 
Roma contro l’omofobia e la transfobia. Vogliamo che Roma sia Capitale europea dei diritti e delle libertà, con politiche inclusive verso le cittadine e i cittadini LGBT. E’ necessaria un’analisi sulle condizioni di vita delle persone LGBT finalizzata a conoscere le problematiche per individuare le soluzioni possibili rafforzando e incrementando le opportunità e i servizi. Migliaia di persone LGBT nel mondo sono perseguitate o condannate a morte. Roma si attivi contro la pena di morte e contro la pena di vivere, per abolire le condanne a morte per i progetti di accoglienza e di cittadinanza.
 
Riconoscimento e tutele per le coppie di fatto. Roma, dove c’è una delle maggiori realtà metropolitane italiane, deve adoperarsi per sostenere la famiglia recependo la definizione che ne dà il DPR 223/89 (art.4: “Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune”). Con tale definizione, si ricomprendono infatti nel concetto di famiglia anche le coppie di persone dello stesso sesso conviventi e ad esse si attribuiscono i medesimi diritti che hanno tutte le famiglie. In questo modo è possibile rafforzare e incrementare i servizi per tutte le forme familiari, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico, come ad esempio per l’assegnazione delle case popolari o il sostegno alle giovani coppie.

La nuova cultura. E’ necessario dedicare più attenzione agli aspetti culturali del mondo LGBT incentivando, sviluppando e sostenendo progetti per la realizzazione di spazi culturali, mostre, cinema, teatro e di tutte le forme artistiche che si propongono di diffondere una cultura dell’inclusione e delle differenze. Roma deve riconoscere e valorizzare le iniziative a temativa LGBT di aggregazione e visibilità nei quartieri della città, così come le attività turistiche e commerciali aperte a tutte e a tutti, per superare ogni forma di discriminazione, partendo dalla attuale Gay Street, favorendo tale modello anche in altre zone della città.

Salute vuol dire benessere. Bisogna migliorare i servizi di assistenza e di prevenzione relativi alle malattie a trasmissione sessuale. Un particolare riguardo va riservato alle persone sieropositive all´HIV o affette da AIDS, per le quali vanno migliorate l´assistenza domiciliare e gli altri servizi sociali.

Conoscere per non discriminare. Sono necessarie specifiche campagne e iniziative di informazione e comunicazione tese a contrastare il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni, soprattutto attraverso interventi nelle scuole e promozione di buone pratiche. Bisogna accrescere l´attenzione su questi temi per fornire tutte le informazioni utili e necessarie per la tutela dei diritti in tema di parità di trattamento e contro ogni forma di discriminazione. In particolare per i consultori dei servizi sociale, ma anche negli uffici dell’amministrazione e nelle aziende municipalizzate bisogna promuovere l´adozione da parte dei dipendenti delle amministrazioni di linguaggi e comportamenti ispirati alla considerazione e rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di genere, intervenendo con attività di formazione del proprio personale, ampliando quindi le azioni formative sinora svolte a tutti i dipendenti dell’amministrazione e delle municipalizzate, partendo da subito da coloro che sono a contatto diretto con gli utenti.

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