Tutto è incominciato nel 2001, in quest´ultimo tratto di via San Giovanni in Laterano, da due ragazze lesbiche Annalisa e Flavia, è stato il primo punto di aggregazione dei giovani gay romani, questo locale dal nome esplicito. DALLE NOVE DI SERA in poi il marciapiedi antistante alle rovine di via San Giovanni in Laterano è già una passerella. Due ragazze puntano diritto all’ingresso del locale, entrano, scelgono un tavolino vicino all’uscita e vanno a prendere al banco mescita una birra. Dopo il primo sorso, i volti si avvicinano, e le due giovanissime bevono l’una dall’altra un bacio al gusto del luppolo. Fuori il tramonto, che poco prima arrossava il cielo, ha lasciato posto a pennellate di lilla. I pellegrini della birra arrivano al «Coming out», il locale glbt di Roma «aperto tutto il giorno» (dalle 10 am alle 2 am) ma che si anima a sera, cuore pulsante della gay street romana. Il nome «Coming out» invita. In inglese significa letteralmente «uscire dall’armadio a muro» ma vuol dire venir fuori, non far mistero della propria omosessualità.  C’è scritto anche sul bigliettino da visita che danno agli avventori: una striscia con i colori rainbow, quelli delle bandiere gay, in grigio «Coming out» e poi due volti simili, sovrapposti l’uno all’altro, senza bocca né occhi. Vieni dal grigio e nasci ai colori dell’arcobaleno solo se fai «coming out». È quanto avviene in questo locale fortunato, con i barman che spesso non «sanno a chi dare i resti» come si dice a Roma, tanta è la ressa. Le occasioni sono tante: la messaggeria, il dragshow, la musica dal vivo, l’elezione di miss gay e miss lesbica. Fuori, intanto, i sampietrini straripano di giovani dai jeans strappati, con le canotte bianche alla moda gay, i capelli rasati, o lustrati col gel. Ragazzi teneri, magri, un po’ vezzosi, spesso molto belli. In inverno ricoperti di pelle dalla testa ai piedi, oggi con le magliette trasparenti. Ci sono anche i tanti che vogliono stupire e anche le ragazze sono numerose: truccate o dalle mosse mascoline oppure, ancora, con un look da «femme», e cioè da giovani donne come tante, magari con qualche effetto estetico in più negli abiti o tra i capelli. Giovani ma anche over trenta che potresti incontrare sul bus o al supermarket, che però si amano tra loro. E chi si ama,qui è libero…di amare!! Dal dicembre 2008 completamente rinnovato trova un nuovo look e il Gay Bar della Capitale raggiunge il suo massimo splendore, un vestito più moderno, lineare sullo stile New Yorkese mantenendo il suo calore e la sua accoglienza!Lo Staff,sempre uguale, rimane sorridente e simpatico felice di farvi sentire comodi!Grandissima novità è la cucina che finalmente si trasforma ed è pronta a servire da una ottima bistecca ad un elaborato primo fino a degli irresistibili dolci e sfizi a volontà!Numerosissime le novità anche dal punto di vista della programmazione settimanale che verrà seguita dalla direzione artistica di Tekemaia .Vi aspettiamo tutti i giorni dalle 10 del mattino fino alle 2 di notte! |